

di Mr. Alpha
VITERBO - L’Italia trionfa a New York. Per una volta è bello raccontare favole a lieto fine che ci dimostrano come anche in terra tricolore sia possibile fare squadra ed esportare la nostra grande tradizione artistica e artigianale.
Questa è la storia di come un architetto di Genova in compagnia di un’azienda emiliana abbiano conquistato il popolo americano. I protagonisti di questo bel racconto sono Renzo Piano e Max Mara. L’archistar a cui sono stati commissionati i lavori per la nuova sede della Whitney Gallery, il più importante museo di arte americana a New York, ha collaborato con l’azienda della famiglia Maramotti nella realizzazione di una borsa celebrativa per l’inaugurazione del palazzo espositivo sulle rive dell’Hudson.
La Whitney Bag è il risultato di cinque mesi di duro lavoro in cui dieci professionisti hanno sudato per realizzare un piccolo capolavoro di artigianalità italiana. Molteplici aziende hanno provato ad accaparrarsi l’onore di produrre la borsa celebrativa, ma alla fine Max Mara ha avuto la meglio.
''Questa vittoria non è nostra, ma dell’Italia intera - afferma Luigi Maramotti, patron della maison - Vogliamo dimostrare come anche in Italia sia possibile fare impresa quando questa si nutre di passione, di coraggio e di voglia di osare''. Particolarmente felice anche Renzo Piano cha ha voluto sottolineare come l’esperienza sia stata ''divertente, riuscita ed unica''. D’altronde la firma dell’architetto si nota grazie ai dettagli della borsa che ripropongono lo stile estetico della sua visione di architettura.
La bag, un rettangolo di pregiata pelle, presenta all’esterno le stesse nervature visibili sul tetto della nuova Whitney Gallery, così come il colore si caratterizza per la tonalità grigio-azzurro vista anche sulla facciata del museo. Arte e moda non si limitano all’esaltazione della bellezza ma questa volta si fondono con la solidarietà: la vendita dei 250 esemplari servirà, infatti, a finanziare stage riservati a giovani architetti. “Questa borsa non è stata prodotta esclusivamente per essere venduta - continua Maramotti - ma per testimoniare la nostra vicinanza alla Whitney e a tutto il mondo dell’arte. Da anni ci battiamo a sostegno dei movimenti artistici in quanto crediamo fortemente nel potere dirompente della cultura''.
Al grande party di presentazione della galleria si sono presentati oltre 4mila vip i quali hanno potuto ammirare la Whitney Bag esposta in mezzo alle moltissime altre opere d’arte che hanno reso celebre il museo newyorkese. Dal 1° maggio invece le porte del palazzo ideato da Renzo Piano saranno aperte anche per il pubblico dei ''comuni mortali''. Se nei prossimi giorni sarete dalle parti di New York aggiungete una nuova tappa al vostro percorso turistico. Finalmente potrete tornare a sentirvi orgogliosi di essere italiani.
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